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Info per i soci

ISTRUZIONI PER I VERSAMENTI

La quota annuale, sia per l’adozione a distanza che per i progetti abbinati è di € 220, comprensiva di € 20 quale quota sociale. Il versamento può essere eseguito in un’unica rata annuale di € 220 entro gennaio/febbraio o in due rate semestrali, ciascuna di € 110, a gennaio/febbraio ed a luglio/agosto di ogni anno.

La quota sociale è stata aggiornata dal 01/01/2016 a Euro 20, indipendentemente dal numero di adozioni o progetti sottoscritti. E’ anche possibile sostenere l’associazione versando una quota sociale di Euro 50 quali soci sostenitori.

Le modalità di versamento sono le seguenti:

  • Accredito su Conto Corrente Bancario intestato ad “A.P.I.Bi.M.I. onlus” presso la Cassa Rurale di Rovereto -TN, le cui coordinate bancarie:

IBAN = IT38 Q082 1020 8000 0000 0010 601

  • Accredito su Conto Corrente Postale n. 16562381 intestato ad “A.P.I.Bi.M.I. onlus” V. Ponta, 49 – 38060 VOLANO (TN) utilizzando, possibilmente, il C/C Postale preintestato inviato assieme al Notiziario.

Per agevolare le nostre registrazioni contabili è indispensabile indicare, nello spazio riservato alla causale del versamento, i seguenti dati:

  • il CODICE PERSONALE (solo per i soci) che si trova indicato sul C/C Postale allegato al Notiziario inviato a tutti i soci e sostenitori.
  • la causale del versamento stesso (liberalità per adozione a distanza, liberalità per progetto o offerta libera)
  • il nominativo di chi fa il versamento che, per i soci, DEVE ESSERE uguale a quello cui è indirizzato il notiziario dell’associazione

 

DETRAIBILITA’ DEI VERSAMENTI ALL’ASSOCIAZIONE

L’Apibimi è una onlus (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale) di diritto, pertanto tutti i versamenti eseguiti, con la sola eccezione della quota sociale, sono:

  • detraibili ai fini IRPEF, per le persone fisiche non titolari di reddito d’impresa, nella misura del 26%, per un importo non superiore a € 2.065,83;
  • deducibili dal reddito d’impresa (prodotto da società o persone fisiche) per un importo non superiore al 2% del reddito d’impresa stesso (se tale percentuale supera € 2.065,83), oppure sino a € 2.065,83.

A decorrere dal 17 marzo 2005 (art. 14 D.L. n. 35/2005), in alternativa ai benefici di cui sopra, gli importi versati a titolo di liberalità a favore dell’Apibimi sono deducibili dal reddito del soggetto erogatore nel limite del dieci per cento (10%) del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui. Pertanto – ad esempio – il socio che ha € 30.000 di reddito può dedurre dall’imponibile fino ad € 3.000 di importi versati ad Apibimi (10%).