Questo
documento è stato sottoscritto dall’A.P.I.Bi.M.I.
in
data 20.12.2000
COMITATO
PROMOTORE II° FORUM PER
L'ADOZIONE A DISTANZA
c/o
LA GABBIANELLA, via Cesare Balbo 4, 00184 Roma
tel/fax
06 483.381 e-mail: la.gabbianella@tiscalinet.it
La
stesura di questo documento fa seguito alla consultazione di un
centinaio di associazioni negli anni 1998-1999 ed è stata
approvata dal Comitato Promotore del II° Forum per l'Adozione a
Distanza, che si terrà a Roma il 18-19 novembre 2000.
CARTA
DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA
PREMESSA
Si
é consolidata ed è in continua espansione una nuova
forma di solidarietà che è definita in
diversi
modi: adozione a distanza, affido a distanza, adozione scolastica a
distanza, sostegno a distanza, tutela, padrinato, madrinato, borsa di
studio, sponsorizzazione ... Pur essendo ogni organizzazione libera
di utilizzare la denominazione ritenuta idonea, il termine scelto
convenzionalmente in questa sede è sostegno a
distanza.
Il
sostegno a distanza è un atto di solidarietà che
consiste nell'impegno morale a inviare, tramite
referenti
responsabili, un contributo economico stabile e continuativo,
del cui uso il donatore riceve riscontro, rivolto a minori,
adulti, famiglie, comunità ben identificate, in
condizioni
di necessità e in ogni parte del mondo, per offrire la
possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita
nell'ambiente sociale e culturale in cui vivono.
La
consapevolezza che in questo settore operano tanti e diversi soggetti
di varia estrazione e portata culturale e sociale, costituiti in
differenti forme organizzative e istituzionali
(gruppi amicali
informali - parrocchiali - privati, congregazioni o istituti
ecclesiali, associazioni, organizzazioni non governative, comitati,
coordinamenti, fondazioni…..) e la necessità di tutelare
i diritti dei bambini e delle comunità sostenute e
di
garantire i diritti delle persone alla trasparenza
e al buon
uso del loro dono hanno portato numerosi enti e associazioni a
incontrarsi e a confrontarsi su alcuni principi cardine a cui rifarsi
unanimemente.
Nasce
così la Carta dei Principi per il Sostegno a Distanza.
LE
ORGANIZZAZIONI CHE LA SOTTOSCRIVONO
operando
nel rispetto delle norme dello Stato italiano e dei principi
contenuti nei seguenti documenti (1):
-
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, 1948
-
Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, 1989
-
Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, 1973, 1999
-
Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'eliminazione della violenza
contro le donne, 1993
-
Legge italiana contro la prostituzione minorile, 1998
SI
IMPEGNANO A
1-
PROMUOVERE IL SOSTEGNO A DISTANZA quale gesto di libera e
solidale condivisione con chi è nel bisogno.
2
- SVILUPPARE L'INFORMAZIONE E LA FORMAZIONE MULTICULTURALE.
Le
organizzazioni, con un'azione concreta di politica sociale, danno
voce a minori, adulti, famiglie e comunità costretti a
vivere
in situazioni difficili e, nell'avvicinare culture e società
diverse, ne promuovono l'interscambio e il rispetto reciproco,
valorizzando la persona nella sua dignità dentro ogni
contesto
e cultura.
3
- CARATTERIZZARE QUESTO GESTO SOLIDALE RISPETTO ALLE ALTRE
FORME
DI SOLIDARIETA' basate sulla raccolta fondi occasionale o per
emergenze. Le organizzazioni metteranno in evidenza nei loro progetti
la continuità dell'impegno del sostegno a distanza che
acquista un duplice valore: educa il sostenitore alla consapevolezza
dei disagi e della povertà in cui versano milioni di persone
e
garantisce al contempo un finanziamento stabile per l'attuazione del
progetto.
4
- RENDERE CONSAPEVOLE IL SOSTENITORE DELL'IMPORTANZA DEL SUO
AIUTO ECONOMICO COSTANTE NEL TEMPO, anche se il
sostenitore
può recedere dall'impegno preso; in questo caso, le
organizzazioni si impegnano a ricercare in tempi brevi chi lo
sostituisca e, nel frattempo, a utilizzare tutti i propri strumenti
per garantire il proseguimento dei progetto.
5
- METTERE A DISPOSIZIONE PRESSO LA PROPRIA SEDE IL BILANCIO
0 IL
RENDICONTO ANNUALE e renderlo pubblico secondo le norme previste.
Ciascuna organizzazione si rifà alle normative vigenti in
merito alla propria configurazione giuridica: al proprio Statuto,
alle leggi relative all'Albo regionale del volontariato, alle
disposizioni in merito agli enti del Terzo Settore "non profit "
ONLUS e alle ONG, alla Carta della Donazione e alle normative proprie
per gli enti ecclesiastici.
6
- COMUNICARE AL SOSTENITORE L'EFFETTIVA SOMMA DESTINATA AL
BENEFICIARIO DEL SOSTEGNO A DISTANZA E QUELLA TRATTENUTA
DALL'ORGANIZZAZIONE PER LE SPESE DI GESTIONE, come garanzia sul
corretto utilizzo dei fondi e informazione sulle modalità di
intervento.
7
- VALUTARE CON ACCORTEZZA LE RICHIESTE DI AIUTO RICEVUTE E
AD
AVVIARE UN PROGETTO SOLO LA' DOVE ESISTA L'ESPLICITO CONSENSO DELLA
COMUNITA' INTERESSATA. Le organizzazioni
garantiranno che i
loro operatori o delegati agiscano con il consenso della popolazione
locale.
8
- AGIRE IN MODO CHE Il SOSTEGNO A DISTANZA SIA STRUMENTO DI
PROMOZIONE ALL'AUTOSVILUPPO del beneficiario, della sua famiglia
laddove esista e della sua comunità. Per evitare che questo
aiuto economico diventi una forma di assistenzialismo, nei paesi in
cui interverranno, le organizzazioni coinvolgeranno le
comunità
nella realizzazione e nella gestione dei progetti con un
accompagnamento stabile alle persone, complementare e non
sostitutivo.
9
-VERIFICARE CON ATTENZIONE L'AFFIDABILITA'E IL LAVORO DI
EVENTUALI PARTNER ESTERI E AD ADOPERARSI PER GARANTIRE IL BUON ESITO
DEL PROGETTO ANCHE IN CASO DI LORO INADEMPIENZE. Le organizzazioni si
impegnano a comunicare al sostenitore da chi è curata in
loco
la realizzazione del progetto e a valutare l'affidabilità e
l'efficienza dei referenti locali o dei propri collaboratori
impegnati nell'attuazione degli interventi di sostegno.
10
- CONFRONTARSI CON LE ALTRE ORGANIZZAZIONI CHE OPERANO CON
LE
STESSE FINALITA NEL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SOLIDARIETA' E
PACE, RISPETTANDONE LE DIVERSITA’. Le
organizzazioni si
rendono disponibili a forme di collaborazione tra loro, soprattutto
nelle medesime aree geografiche e negli stessi settori di intervento.
11
- RISPETTARE LA CARTA DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A
DISTANZA. Le
organizzazioni valuteranno l'opportunità di accettare la
collaborazione e i finanziamenti di enti e istituzioni pubblici o
privati secondo i principi richiamati in questa Carta.
(
1 ) -Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 1 0 dicembre 1948;
-
Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia approvata
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e
ratificata dall’ Italia con la legge del 27/05/91 n. 176. In
modo
particolare si fa riferimento all'art.3: "in tutte le azioni
riguardanti i bambini, se avviate da istituzioni di assistenza
sociale, pubbliche o private, tribunali, autorità
amministrative o corpi legislativi, i maggiori interessi del bambino
devono essere oggetto di primaria considerazione";
-
Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del lavoro che
stabiliscono:
la
n. 138 dei 1973 l'età lavorativa minima ( non inferiore ai
15
anni ) e la n. 182 del 1999 ( in fase di ratifica da parte
dell'Italia ) le linee guida per la prevenzione e l'eliminazione
delle peggiori forme di lavoro minorile;
-
Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'eliminazione della violenza
contro le donne del 1993 in cui si denunciano le pratiche
tradizionali e moderne che sfruttano le donne e le bambine per scopi
sessuali e di altro genere;
-
Legge italiana contro la prostituzione minorile dei 3 agosto 1998
n.269: norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della
pornografia, dei turismo sessuale in danno di minori, quali forme di
riduzione in schiavitù. |